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Jim Morrison, il cui nome sarà per sempre legato ai Doors, è uno dei cattivi esempi più seguiti. Poeta, ribelle, rock'n'roll star, frontman, sognatore, sciamano, bluesman, visionario, tossico ha attraversato la sua breve esistenza come il soffio di un fantasma ed è entrato nella leggenda. Un mito, nel senso più classico, ma anche un volto straordinariamente legato ai tempi in cui viviamo, e quindi ancora attualissimo, perché, come scrisse Lester Bangs, "se i Rolling Stones erano sporchi, i Doors erano veramente spaventosi, e la differenza è rilevante perché elemento sostanziale della nostra epoca è proprio la paura".
La sintesi della sua biografia diventa anche l'occasione per una riflessione non superficiale sulla multiforme personalità di Morrison e sugli aspetti più turbolenti e drammatici degli anni Sessanta. Dalle considerazioni mitologiche a quelle più prettamente legate al mondo del rock'n'roll, passando attraverso il culto misterioso legato alla sua scomparsa, la figura di Jim Morrison è sintetizzata in un volume di rapida ed esauriente lettura.
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