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In queste due piéce si parla di donne. Da un lato l'affascinante Alma Mahler Schindler - che languida racconta appesa al suo narghilè la strage dei geni che hanno ahimè accondisceso ai suoi voleri: dai due Gustav, Klimt e Mahler, fino a Gropius, Kokoschka e Werfel. Dall'altro le tenebre in cui è relegata Antonietta Portulano che evoca le sofferenze e le angosce affrontate nel corso del suo matrimonio con un altro genio, Luigi Pirandello. I due monologhi scritti da Enrico Groppali esplorano l'intima psiche femminile disegnando illabile confine tra amore e follia.
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