|
Gli ultimi eventi testimoniano
da una parte la fragilità e la permeabilità
delle istituzioni democratiche, anticipandone
un’irreversibile metamorfosi, e dall’altra
mostrano quanto fallace sia la convinzione
di poter separare il campo dello spettacolo
dalla politica; i media dalle forme di potere.
Ora possiamo dirlo senza mezzi termini: i
fatti, a partire da Berlusconi sino ad Arnold
Schwarzenegger, hanno dimostrato che
l’immaginario è la matrice e la premessa di
ogni politica. Il volume assume la sfida di
dimostrarlo e di delineare le forme e le derive
che tale assunto porta con sé, facendo
leva sulla figura di Governator, che rappresenta
l’epifenomeno dell’intreccio tra politica
e spettacolo: l’espressione più emblematica
del tele-populismo. Schwarzenegger e tutti
gli altri tele-populisti sono solo l’annuncio
della catastrofe e di un nuovo inizio. Abitano
la soglia tra democrazia e postdemocrazia
senza tuttavia poterne garantire l’avvicendamento.
Altri corpi-immaginari – espressioni
degli inediti legami tra nuovi media e
società – emergono dalla crisi della politica
moderna, dalle rovine dei Berlusconi e degli
Schwarzenegger di tutti i tempi.
|